lunes, 20 de agosto de 2007
scappo dalla città - Deliri 1
Ancora domani e poi me ne scappo a casa. Il caldo mi da alla testa, odio il caldo. Perché non può essere sempre primavera, anche autunno, sopporto pure l'inverno ma queste estati padane mi danno alla testa. E quindi, già che ci sono, un delirio tutto per voi. * * *Giallo sopra e sotto, di una tinta piena e plasticosa nero e grigio le pareti fatte di piccoli riquadri irregolari e lunghe file di tonde colonne blu cobalto ai margini di un fiume nero.Sono io?Cammino fuori dall'eco dei miei passi, nessun rumore al di fuori di un lento fruscio è un disco polveroso e presto partirà la musica tendo gli orecchi sperando di sentirla presto di sentire presto altro ma il fruscio d'attesa continua indisturbato senza muovere altri passi allungo il collo oltre una colonna sbuca una testa un fianco che subito si ritrae.Sei tu? * * *
martes, 7 de agosto de 2007
tristezza ormonale
Voglio fare qualcosa, voglio andarmene via di qua o forse trovare solo un modo per far scorrere prima questi giorni di tristezza che arrivano ogni mese. Il motivo del lamento questa volta è: voglio un lavoro, voglio un lavoro, per favore.Che ai colloqui mi ci dicono tutti che sono spigliata, mi sorridono tutti e più forte quando faccio battute e ho un bel voto di laurea ed un entusiasmo che si legge scritto in grande sulla fronte e allora, brutti bastardi, perché non mi assumete? Ah già, niente esperienza. E allora uno stage del cazzo con un minimo di rimborso spese me lo fate fare? Che posso anche rimandare e ancora non lasciare questa città di merdosa solitudine se mi date un lavoro, un lavoro o uno stage decente. Cazzo datemelo!E tu che mi leggi lo sai quanto vorrei smetterla di resistere e correre da te o correre o dalla mamma, perché nonostante il sole, le belle giorante e la casa a due cm dal parco più tranquillo di Milano, è stare lontana da chi amo la prova più difficile.Vengo qui in questo ufficio di uno stage part time/half brain solo per vedere se finalmente è arrivato un articolo da inserire nel bollettino, per usare la loro connessione Internet e cercare lavoro, per aggiornare questo blog di scazzi, per sperare nella casella postale, vengo qui per sperare e aspettare.Ma non ho pazienza, lo sai, ed in questi giorni raschio il fondo della speranza.
domingo, 5 de agosto de 2007
Donna assirbata - donna assennata
- Donne, finalmente la soluzione! Dedmed!- Cusa l'è?- Siete insoddisfatte del vostro aspetto?- No- Vi imbarazza mettervi in costume da bagno?- No- Volete liberarvi del grasso sui fianchi e avere finalmente un corpo asciutto?- So 'na fonna, mia an caeler!- La soluzione è Dedmed!- Mah...- Sì!- Mah...- Vuoi scoprire l'ombelico?- Uh signur!- Infilarti una mini seducente?- Uh signur!- Indossare senza imbarazzi un bikini mozzafiato?- E anda' an giro nuda?- Allora chiama subito e ordina Dedmed!- Se se...Manopolona del televisore su SPENTLa mia nonna aveva delle certezze e con lei tutta la sua generazione. Ok, molte di quelle certezze (tipo indissolubilità del matrimonio) son certezze da svegliarsi nel cuore della notte urlando per una Donna Moderna ma, pensiemoci bene, non siamo schiave anche noi? Non vi sentite un po' "fregate"? Per gli oriundi di Bozen: non vi pare che la mela che vi propinano contenga un bel vermone?Una volta una bella ragazza doveva essere rubiconda, avere un bel colorito naturale, ripeto _naturale_ ed un po' di ciccia sugli ossi.Ora una bella ragazza deve essere abbronzata, non importa la stagione o la latitudine, indossare abiti succinti ed essere magra a livello Auschwitz per poterli indossare.Una volta giacche, gonne e pantaloni da donna seguivano la forma del suo corpo, segnando molto la vita e lasciando piccoli squarci su polpacci rotondi.Oggi vige la dittatura della vita bassa, molto unisex, delle mini inguinali, di vestiti che invece di seguire un corpo femminile così come è fatto lo obbligano a seccarsi come una pelle di daino al sole.Certo, una può anche non metterla la mini inguinale e neppure essere abbronzata, può persino evitare la vita bassa ma... guai a lei se è una ragazza seria, se è disposa a considerare la vaga eventualità del matrimonio, se porta addosso la terribile onta di essere ancora vergine dopo i vent'anni.Ah, la mia povera nonna!*Nota: l'autrice è secca, ha studiato, è religiosamente parlando scettica, vive fuori casa da un pochetto ed ha un armadio zeppo di scheletri di mini inguinali
jueves, 2 de agosto de 2007
TUTTO IL MONDO HA DA SAPERE...
CHE OMMA E' UN BRAVO RAGAZZO, OMMA E' UN GRAN BRAVO RAGAZZO!Grazie, grazie.Nota: cancellata la entry incriminata.
martes, 31 de julio de 2007
AVVISO AI NAVIGANTI: HO FATTO UN CASINO!!!
Chiedo perdono a Moemi, chiedo perdono a chiunque casualmente mi legga.Volevo prendere un pezzetto della canzone di Jovanotti che MoBella avevapostato sul suo blog, ma, usando Semagic, ho fatto un casino coi controfiocchie ho postato qui tutto un suo articolo del suo personalissimo blog!Ginocchi sui ceci, gatto a nove code, cilicio: PERDONO!Prendetela come una citazione.
domingo, 29 de julio de 2007
Più disciplina per dio!
come si stava dicendo, per l'arte, per ogni arte, occorre disciplina ed io, modestamente, non ne ho nemmeno un briciolo. Ho pensato al titolo ed al soggetto di questo ... - come si chiamano questi? Articoli? Brani? Post? - per tutto il pigro venerdì che da brava stagista non-sottopressione (e pure non-pagata) mi sono concessa.Titoli e annessi soggetti scartati:... che m'ha rincojoinito de buggiesottotitolo: zà-zà!;Donna assirbata, donna assennatasottotitolo: La mia nonna aveva delle certezze;La ragazza con la codasottotitolo: di paglia?;GROWL!sottotitolo: Preferisco essere temuto;Ma non li ho scartati del tutto, li ho poggiati sulla cima nel _polveroso_ cassettino a nome "Lo Faccio Dopo" e non è detto che un giorno non mi metta lì a dargli corpo. Ma, come si stava dicendo, l'arte ha bisogno di disciplina ed io, modestamente, non ne tengo un briciolo.Nota: tutto questo è stato scritto sabato nel pomeriggio.
viernes, 27 de julio de 2007
Mission to WebBit: failed
(Sottotitolo: Excel Saga starring Hannan)Esperienza Lars Von Trier di mezzanotte: la notte fra lunedì e martedì non riuscivo a dormire. Non avendo nessuno da svegliare e tormentare mi sono alzata decisa a stordirmi con un po' di tv.Accendo, scelgo RAI3 ed ecco il riassunto delle puntate precedenti di una serie tv diretta dal caro Lars: IL REGNO.- tamburi in sottofondo-Protagonista indiscusso un ospedale costruito su una antica palude e popolato da medici, inferimiere, paramedici e, quasi ovvio, pazienti deformi e mentalmente tarati, senza contare l'ambulanza fantasma, la medium ottuagenaria e gli spiriti.Il tutto in... svedese? danese? finnico? con sottotitoli in italiano.Se amate avere incubi non perdertevi il seguito.Il dottor Vatten La Pesca verrà alfine processato per l'anestesia che ha ridotto la povera Mona (ehm, nome vero)ad una subumana?L'ospedale verrà salvato?Quel tizio disgustoso con bastoncini, cannule e viti varie che gli escono dal corpo morira?In sottofondo a tutto questo, mi ero iscritta ad un seminario del Webbit, avevo il pass gratuito, potevo sentire qualcosa di interessante e salutare un nuovo amico ma...sono arrivata talmente in ritardo che ho salutato il nuovo amico mentre usciva.Oddio vivere in un quartiere più vicino alla Groenlandia che alla primo metrò!!!
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